Dopo il primo anno di università può capitare di renderti conto che il corso scelto non è quello giusto per te. Magari le materie non rispecchiano le tue aspettative, il metodo di studio non ti convince o hai capito di voler seguire un percorso più vicino ai tuoi interessi professionali. In questi casi, una delle prime domande è: se cambio corso, quanti esami posso farmi convalidare?
La risposta dipende soprattutto da quanto il nuovo corso è affine a quello che hai già frequentato. Se i due percorsi condividono materie, Settori Scientifico-Disciplinari e obiettivi formativi simili, è più probabile che una parte degli esami del primo anno venga riconosciuta. Se invece passi a un’area completamente diversa, la convalida può essere più limitata.
In questa guida vedremo come funziona il cambio corso dopo il primo anno, quali esami vengono riconosciuti più spesso e cosa puoi fare per aumentare le possibilità di non perdere i CFU già acquisiti.
Si possono convalidare gli esami dopo il cambio corso?
Sì, quando cambi corso di laurea dopo il primo anno puoi richiedere la convalida degli esami già sostenuti. La procedura prende il nome di riconoscimento CFU e serve proprio a verificare quali crediti acquisiti nel percorso precedente possono essere inseriti nel nuovo piano di studi.
Dobbiamo però chiarire un punto: la convalida non è automatica. Anche se hai superato gli esami, sarà l’università a valutare se quei crediti sono compatibili con il nuovo corso. Per farlo, l’ateneo analizza diversi elementi, come il numero di CFU, il Settore Scientifico-Disciplinare, il programma dell’insegnamento e la coerenza con gli obiettivi formativi del nuovo percorso.
In genere, il riconoscimento è più semplice quando il passaggio avviene tra corsi affini, cioè appartenenti alla stessa area o con materie di base simili. Se invece il cambio riguarda corsi molto diversi tra loro, alcuni esami potrebbero non essere riconosciuti oppure essere convalidati solo parzialmente.
Quanti esami vengono convalidati di solito
Non esiste un numero preciso di esami che vengono convalidati quando cambi corso dopo il primo anno. Il riconoscimento dei CFU dipende sempre dalla valutazione dell’università e dalla compatibilità tra il percorso di partenza e quello di destinazione.
In generale, più i corsi sono simili, maggiori sono le possibilità di recuperare una parte consistente degli esami sostenuti. Ad esempio, un passaggio da Economia a Economia Aziendale oppure da Ingegneria Informatica a Informatica permette spesso di convalidare molte materie del primo anno, soprattutto quelle di base.
La situazione cambia quando il trasferimento avviene tra aree molto diverse. Se passi, ad esempio, da un corso economico a uno sanitario o scientifico, il numero di esami riconosciuti potrebbe ridursi sensibilmente, perché cambiano obiettivi formativi, SSD e contenuti degli insegnamenti.
La valutazione tiene conto soprattutto di:
- Settori Scientifico-Disciplinari (SSD) degli esami;
- programmi degli insegnamenti;
- numero di CFU acquisiti;
- coerenza con il nuovo piano di studi.
Anche quando non tutti gli esami vengono riconosciuti, è comunque frequente riuscire a recuperare almeno una parte dei CFU del primo anno, evitando così di ripartire completamente da zero.
Quali esami vengono riconosciuti più facilmente
Gli esami che vengono riconosciuti con maggiore facilità sono generalmente quelli di base o trasversali, cioè insegnamenti presenti in molti corsi di laurea anche appartenenti a classi diverse.
Per fare degli esempi, materie come matematica, diritto, economia, statistica o informatica sono spesso comuni a più percorsi universitari e, proprio per questo, hanno maggiori possibilità di essere convalidate durante il cambio corso.
Il motivo è semplice: questi insegnamenti forniscono competenze generali che possono risultare utili anche nel nuovo piano di studi. Se inoltre SSD, numero di CFU e programmi risultano compatibili, il riconoscimento diventa più probabile.
Più complessa è invece la situazione degli esami specialistici, cioè quelli strettamente legati a uno specifico indirizzo di laurea. In questi casi, se il nuovo corso appartiene a un’area diversa, l’università potrebbe decidere di non riconoscere il credito oppure richiedere integrazioni.
Cosa succede agli esami non convalidati
Quando alcuni esami non vengono convalidati, non significa necessariamente che il cambio corso sia uno svantaggio. In molti casi, infatti, puoi comunque recuperare una parte importante dei CFU acquisiti e abbreviare il nuovo percorso universitario.
Gli insegnamenti che non risultano compatibili con il nuovo piano di studi semplicemente non verranno conteggiati ai fini della nuova carriera. Questo succede soprattutto quando:
- i SSD sono differenti;
- i programmi degli esami non sono coerenti;
- il numero di CFU è insufficiente;
- il nuovo corso appartiene a un’area molto diversa.
In alcune situazioni l’università può riconoscere l’esame solo in parte e chiederti un’integrazione, ad esempio attraverso un nuovo esame o attività formative aggiuntive.
Anche se perdi alcuni crediti, il riconoscimento parziale degli esami del primo anno permette spesso di risparmiare tempo e ridurre il numero complessivo di insegnamenti da sostenere nel nuovo corso.
Come aumentare il numero di esami convalidati
Se stai pensando di cambiare corso dopo il primo anno, ci sono alcune strategie che possono aiutarti ad aumentare le possibilità di ottenere un riconoscimento più ampio dei CFU già acquisiti.
Uno degli aspetti più importanti è presentare una documentazione completa della tua carriera universitaria. Oltre al certificato degli esami sostenuti, è utile allegare anche i programmi dettagliati degli insegnamenti (syllabus), perché permettono all’università di confrontare con precisione i contenuti studiati.
Ti sarà utile anche verificare la compatibilità dei Settori Scientifico-Disciplinari (SSD). Gli esami appartenenti agli stessi SSD del nuovo corso hanno generalmente maggiori probabilità di essere riconosciuti.
Quando possibile, scegliere un corso affine a quello di partenza può fare una grande differenza. Più i due percorsi condividono materie e obiettivi formativi, maggiore sarà il numero di esami convalidabili.
Prima di effettuare il cambio, inoltre, può essere molto utile richiedere una valutazione preventiva del piano di studi. In questo modo puoi capire subito quanti CFU potresti recuperare e organizzare il nuovo percorso in modo più consapevole.
Se vuoi sapere quanti esami puoi convalidare dopo il cambio corso, puoi richiedere una valutazione del tuo piano di studi con l’Università Niccolò Cusano e ricevere supporto personalizzato nella verifica dei CFU riconoscibili.
Domande frequenti sul cambio corso dopo il primo anno
Quanti esami si perdono cambiando corso dopo il primo anno?
Non esiste una risposta valida per tutti, perché il numero di esami riconosciuti dipende dalla compatibilità tra il vecchio e il nuovo corso di laurea. Se i percorsi sono affini, spesso è possibile recuperare molte materie del primo anno. Quando invece il cambio riguarda aree molto diverse, alcuni esami potrebbero non essere convalidati.
Gli esami del primo anno vengono riconosciuti più facilmente?
Sì, nella maggior parte dei casi gli esami del primo anno hanno maggiori possibilità di essere riconosciuti perché si tratta spesso di materie di base o trasversali presenti in molti corsi di laurea, come matematica, diritto, economia o informatica.
Posso cambiare corso senza perdere l’anno universitario?
In molti casi sì. Se ottieni il riconoscimento di un numero sufficiente di CFU, l’università può ammetterti direttamente a un anno successivo al primo, permettendoti di abbreviare il percorso e non perdere completamente l’anno già svolto.
Conta di più il nome dell’esame o il SSD?
Generalmente il criterio più importante è il Settore Scientifico-Disciplinare (SSD). Anche esami con nomi simili possono non essere riconosciuti se appartengono a SSD differenti oppure se i programmi non risultano coerenti con il nuovo piano di studi.
Le università telematiche riconoscono più CFU?
Non esiste una regola generale, ma le università telematiche offrono spesso procedure più flessibili e rapide nella valutazione del piano di studi. Il riconoscimento dei CFU dipende comunque sempre dalla compatibilità degli esami sostenuti con il nuovo corso di laurea.
Credits Immagine: DepositPhotos / gorgev