Classe di concorso A09: cos’è, requisiti, dove si può insegnare

classe di concorso in discipline pittoriche

Questo articolo è dedicato ad approfondire la classe di concorso A09. Tale classe di concorso include al suo interno i laureati in percorsi accademici e formativi con un focus specifico in Discipline grafiche, pittoriche e scenografiche. Generalmente queste materie sono al centro del programma di base dei licei artistici, ma non solo. Pertanto, sono soprattutto i laureati con un titolo in ambito artistico, architettonico e del design a rappresentare i candidati ideali per la partecipazione ai concorsi per l’insegnamento che si occupano del reclutamento di insegnanti per la classe di concorso A09. In questo articolo vedremo nello specifico quali sono le caratteristiche di questo insieme disciplinare e quali sono gli elementi che lo caratterizzano, quali sono le lauree e i diplomi considerati abilitanti, e in quali istituti è possibile insegnare dopo aver superato il concorso. (altro…)

Classe di concorso A08: cos’è, requisiti, dove si può insegnare

design di interni e arredamenti

Questo articolo è dedicato ad approfondire la classe di concorso A08. La classe fa riferimento alla materia Discipline geometriche, architettura, design d’arredamento e scenotecnica, ma ruota intorno ad alcune materie che vengono insegnate – sia dal punto di vista teorico che dal punto di vista pratico – soprattutto nei licei artistici. Ci stiamo riferendo alla scenografia e al design di arredamento presentate con diverse denominazioni, ma che si riferiscono a precisi indirizzi, che vuole formare i giovani studenti, spesso tramite un approccio laboratoriale, alla capacità di arredamento degli spazi interni e alla realizzazione di progetti di tipo scenografico.

Ma quali sono i candidati ideali per svolgere attività di formazione in design d’arredamento e scenografia? Quali sono i requisiti previsti dal Ministero per rientrare all’interno di questa classe di concorso A08? Oltre ai licei artistici, quali sono gli istituti che ospitano questa materia all’interno dei loro piani di studio.

Risponderemo a queste domande nei prossimi paragrafi, dopo una breve introduzione sulle caratteristiche specifiche di queste discipline e sugli argomenti che le riguardano. (altro…)

Classe di concorso A07: cos’è, requisiti, dove si può insegnare

Discipline Audiovisive

Questo articolo è dedicato ad approfondire la classe di concorso A07. La classe fa riferimento alla materia Discipline audovisive, spesso accomunate nella dicitura discipline audiovisive e multimediali. Si tratta di un insegnamento diffuso nei licei artistici, un vero e proprio indirizzo. In questo articolo illustreremo le caratteristiche di questa classe di concorso, la tipologia di competenze adatte, le lauree e i diplomi considerati validi e in quali istituti si può insegnare successivamente al superamento del concorso. (altro…)

Classe di concorso A03: cos’è, requisiti, dove si può insegnare

Classe di concorso A03

Vuoi maggiori informazioni sulla classe di concorso A03? Le classi di concorso possono diventare un argomento complesso. Meglio informarsi con calma e cercare di capire bene a quale materia fanno riferimento, quali sono i titoli di studio e i requisiti di accesso e a quali cattedre danno diritto.

La classe A03 si riferisce all’insegnamento di design della ceramica e sostituisce le vecchie classi di concorso abolite con il decreto del 2017. In particolare, la A03 va in sostituzione della A006 – arte della ceramica, della D707 arte del restauro della ceramica e del vetro, della D608 arte della decorazione e cottura dei prodotti ceramici, della D609 arte della formatura e foggiatura e della D622 arte della legatoria e del restauro del libro.

Qui di seguito, trovi tutte le informazioni dettagliate sulla classe A03 in modo da chiarire eventuali dubbi o cattive interpretazioni.

Classe di concorso A03: requisiti di accesso

Prima di addentrarci nel vivo della guida sulla classe A03, facciamo un po’ di chiarezza sul significato stesso di classe di concorso, troppo spesso confusa con la denominazione classe di laurea. Classe di concorso e classe di laurea, però, sono due cose distinte. La prima identifica una materia di insegnamento nella scuola pubblica, mentre la seconda è un codice identificativo di un corso di laurea.

Nello specifico, la classe di concorso è un codice costituito da lettere e numeri e creato a livello ministeriale per semplificare il funzionamento dell’ordinamento scolastico. Ogni classe, infatti, identifica una materia di insegnamento. Questo significa che ciascun aspirante docente deve sostenere il concorso per la scuola nella classe di concorso a cui accede grazie al proprio titolo di studio. Ogni laurea dà cioè diritto all’insegnamento di una o più classi di concorso.

Facciamo un esempio. Se hai la laurea magistrale in scienze e ingegneria dei materiali, per esempio, hai accesso proprio alla classe di concorso A03. Puoi cioè seguire tutto l’iter per diventare un professore di design della ceramica nella scuola pubblica.

Ma quali sono i titoli di studio che danno diritto all’insegnamento della A03? Qui sotto, trovi l’elenco completo:

  • ingegneria chimica – laurea specialistica LS-27
  • scienze e ingegneria dei materiali – laurea specialistica LS-61
  • scienze e tecnologie della chimica industriale – laurea specialistica LS-81
  • scienze geofisiche – laurea specialistica LS-85
  • scienze geologiche – laurea specialistica LS-86
  • ingegneria chimica – laurea magistrale LM-22
  • scienze e ingegneria dei materiali – laurea magistrale LM-53
  • ingegneria della sicurezza – laurea magistrale LM-26
  • scienze e tecnologie geologiche – laurea magistrale LM-74
  • scienze geofisiche – laurea magistrale LM-79
  • decorazione – diploma accademico di II livello rilasciato da un’accademia delle belle arti
  • scultura – diploma accademico di II livello rilasciato da un’accademia delle belle arti
  • progettazione artistica per l’impresa – diploma accademico di II livello rilasciato da un’accademia delle belle arti
  • restauro  – diploma accademico di II livello rilasciato da un’accademia delle belle arti
  • diploma accademico di II livello rilasciato da un’istituto superiore delle industrie artistiche
  • altri diplomi accademici di II livello attinenti al settore disciplinare delle ceramiche rilasciati da un’accademia delle belle arti
  • ingegneria chimica – laurea del vecchio ordinamento
  • geologia – laurea del vecchio ordinamento
  • ingegneria delle tecnologie industriali con indirizzo chimico – laurea del vecchio ordinamento
  • mineralogia – laurea del vecchio ordinamento
  • scienze geologiche – laurea del vecchio ordinamento

Alcuni dei titoli appena elencati danno diritto a più classi di concorso. Il diploma accademico di II livello in restauro, per esempio, ti permette di accedere sia alla classe A03 che alla classe A02. Quest’ultima identifica la materia design dei metalli, dell’oreficeria, delle pietre dure e delle gemme e consente di insegnare nei licei artistici e negli istituti professionali.

Classe A03: i titoli da integrare con esami o diplomi

Non è sempre detto che una laurea permetta subito l’insegnamento di una determinata classe di concorso. Spesso, i titoli universitari sono validi in abbinamento a dei diplomi specifici di scuola superiore. Per accedere alla classe X cioè devi avere una determinata laurea in aggiunta a un determinato diploma.

In altri casi ancora bisogna integrare la laurea con dei CFU extra corrispondenti a esami non previsti nel proprio piano di studio, ma indispensabili per la classe di concorso a cui si aspira. In questo caso, i crediti formativi universitari si ottengono sostenendo gli esami in modalità extra curriculare. Dopo la laurea e prima di iniziare una carriera nella scuola, sostieni cioè gli esami previsti dalla classe di concorso e ottieni il numero di CFU stabilito dalla legge per insegnare quella materia.

Per quanto riguarda la classe di concorso A03, ci sono tutta una serie di titoli validi solo in abbinamento a diplomi specifici di maturità. Qui sotto, l’elenco completo:

  • architettura del paesaggio – laurea specialistica LS-3
  • scienze chimiche – laurea specialistica LS-62
  • architettura e ingegneria edile – laurea specialistica LS-4
  • conservazione e restauro dei beni culturali – laurea magistrale LMR-02
  • architettura del paesaggio – laurea magistrale LM-3
  • scienze chimiche – laurea magistrale LM-54
  • architettura e ingegneria edile – laurea magistrale LM-4
  • scienze e tecnologie della chimica industriale – laurea magistrale LM-71
  • architettura – laurea del vecchio ordinamento
  • chimica – laurea del vecchio ordinamento

Tutti i titoli universitari elencati qui sopra sono validi ai fini dell’ingresso nella classe di concorso A03 in abbinamento a una delle seguenti maturità: diploma di liceo artistico con indirizzo design, diploma di maturità d’arte applicata, diploma di magistero o diploma di maestro d’arte (conseguito entro la data del 6 luglio del 1974). Gli ultimi tre diplomi appena elencati, tra l’altro, sono riconosciuti se conseguiti in una delle seguenti sezioni: arte della ceramica, tecnologia della ceramica, arte del grès, arte dei rivestimenti ceramici edilizi, arte della porcellana, arte del vetro, arte del vetro e del cristallo e disegno professionale ceramico (indirizzo artistico).

I laureati in conservazione e restauro dei beni culturali (LMR-02), invece, hanno una doppia opzione per la classe A03. Possono avere la laurea in abbinamento a uno dei diplomi elencati oppure la laurea + 30 CFU ottenuti tramite la partecipazione ad attività di laboratorio nel settore della ceramica.

In quali scuole è possibile insegnare con la A03?

La classe di concorso A03 consente di insegnare nelle seguenti scuole:

  • liceo artistico con indirizzo design – avrai le ore della cattedra di laboratorio di design della ceramica, attivo nel 2° biennio e nel quinto anno, oppure la cattedra di discipline progettuali design della ceramica attiva sempre nel 2° biennio e nel quinto anno
  • istituto professionale settore industria e artigianato, indirizzo produzioni industriali e artigianali con articolazione artigianato – ti spetta come A03 la cattedra di progettazione e realizzazione del prodotto, attiva sia nel 2° biennio che nel quinto e ultimo anno
  • istituto professionale settore industria e artigianato, indirizzo produzioni industriali e artigianali con articolazione artigianato e opzione produzioni artigianali e del territorio – avrai le ore della cattedra di tecnologie applicate ai materiali e ai processi produttivi, attiva sia nel 2° biennio che nel quinto e ultimo anno
  • liceo artistico – avrai la cattedra di laboratorio artistico al primo biennio solo se la scuola ha l’indirizzo di ceramica. Se questo indirizzo non è attivato, il laboratorio viene affidato ai docenti della classe A03 solo per salvaguardarne la titolarità. Si tratta comunque di un’assegnazione a esaurimento e nel limite dell’orario della cattedra

Cosa insegnerai a scuola?

Ti piacerebbe sapere cosa insegnerai di preciso a scuola? I programmi includono prima di tutto le radici storiche dell’arte della ceramica e poi l’insegnamento delle tecniche di progettazione e ideazione e delle tecniche di formatura e foggiatura dei manufatti. Non solo insegnerai agli alunni anche l’uso dei forni e delle macchine per la decorazione.

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Classe di concorso A04: cos’è, requisiti, dove si può insegnare

design del libro e tipografia

A quale ambito disciplinare fa riferimento la classe di concorso A04? Questa classe identifica le materie inerenti al Design del libro, un insegnamento che si sta facendo spazi in alcuni istituti, riscuotendo un discreto interesse e successo. In questo articolo vedremo più nello specifico quali sono le lauree e i diplomi che consentono di concorrere in questa classe di concorso e in quali istituti si può insegnare una volta superate le prove concorsuali e ottenuta l’abilitazione. (altro…)

Classe di concorso A02: cos’è, requisiti, dove si può insegnare

Classe di concorso A02

Vuoi maggiori informazioni sulla classe di concorso A02? Si tratta della classe che identifica la materia design dei metalli, dell’oreficeria, delle pietre dure e delle gemme.

Qui di seguito, trovi una guida completa con tutte le informazioni riguardanti i titoli di accesso a questa specifica classe di concorso e le scuole dove è possibile insegnare. Si tratta, infatti, di una classe che identifica gli insegnanti delle scuole secondarie di II grado. Visto che la materia è complessa meglio leggere con attenzione per fare chiarezza e non commettere errori. Dubbi ed equivoci, infatti, potrebbero farti perdere tempo utile a intraprendere subito la tua carriera di insegnante. 

Classe di concorso A02: i requisiti di accesso

Spesso si fa confusione tra la classe di concorso e la classe di laurea. Si tratta di due cose distinte. La classe di concorso è un codice, costituito da lettere e numeri, che è stato creato a livello ministeriale per semplificare l’ordinamento scolastico.

In che modo? Ogni classe di concorso identifica una materia di insegnamento e, di conseguenza, identifica anche gli insegnanti e i professori titolari di quella cattedra. Una volta laureato, devi capire a quale classe di concorso dà accesso la tua laurea in modo da stabilire quale materia puoi insegnare e in quale scuola. Una volta identificata la tua classe, partecipi al relativo concorso e diventi professore di quella materia. Come vedi, il codice identificativo semplifica tutto l’iter di ingresso nella scuola pubblica.

Non basta, però, la laurea per darti accesso a una determinata classe di concorso. Spesso, i programmi universitari non prevedono alcuni esami specifici indispensabili per quella determinata classe. Puoi sopperire a questa mancanza, però, sostenendo questi esami in modalità extra curriculare. Cosa significa? Dopo la laurea sostieni i singoli esami che ti servono per accedere alla classe di concorso. Una volta completato il tuo curriculum, puoi seguire tutto l’iter per diventare insegnante.

Vediamo nel dettaglio quali sono i titoli di studio che ti consentono l’accesso alla classe di concorso A02:

  • conservazione e restauro dei beni culturali – laurea magistrale LMR-02
  • scultura – diploma accademico di II livello rilasciato dalle Accademie di Belle Arti
  • restauro – diploma accademico di II livello rilasciato dalle Accademie di Belle Arti
  • progettazione artistica per l’impresa – diploma accademico di II livello rilasciato dalle Accademie di Belle Arti
  • decorazione – diploma accademico di II livello rilasciato dalle Accademie di Belle Arti
  • diploma accademico di II livello rilasciato da un istituto superiore delle industrie artistiche

Facciamo un piccolo esempio per capire meglio il significato dei titoli di accesso. Se sei in possesso di una laurea in conservazione e restauro dei beni culturali, accedi direttamente alla classe A02 e puoi partecipare al concorso per la scuola. In caso di esito positivo del concorso, diventi professore di design dei metalli, dell’oreficeria, delle pietre dure e delle gemme.

Classe A02: titoli di studio validi in abbinamento a diplomi specifici

Ci sono tutta una serie di titoli di studio che danno accesso alla classe di concorso A02 a patto che il possessore abbia anche dei diplomi specifici. I titoli in questione sono:

  • architettura del paesaggio – laurea specialistica LS-3
  • architettura e ingegneria edile – laurea specialistica LS-4
  • teoria e metodi del disegno industriale – laurea specialistica LS-103
  • architettura del paesaggio – laurea magistrale LM-3
  • architettura e ingegneria edile – laurea magistrale LM-4
  • design – laurea magistrale LM-12
  • architettura – laurea del vecchio ordinamento
  • disegno industriale – laurea del vecchio ordinamento

In altre parole, questi titoli universitari sono validi solo in abbinamento a una serie di diplomi specifici, vale a dire diploma di liceo artistico con indirizzo design, maturità d’arte applicata, diploma di magistero e diploma di maestro d’arte (conseguito entro il 6 luglio del 1974). Gli ultimi tre diplomi dell’elenco, tra l’altro, devono essere stati conseguiti in una delle sezioni qui di seguito: arte dei metalli, arte dei metalli e dell’oreficeria per la decorazione e l’arredo della chiesa, oreficeria, arte delle pietre dure o arte del corallo.

Facciamo anche in questo caso un piccolo esempio. Se hai una laurea magistrale in architettura del paesaggio, puoi accedere alla classe di concorso A02 solo se hai un diploma di liceo artistico con indirizzo design o un altro dei diplomi di maturità elencati qui sopra. In caso contrario, la classe A02 ti è preclusa.

In quali scuole si può insegnare con la A02?

La classe di concorso A02 ti consente di insegnare in una serie di scuole superiori. Qui sotto, trovi tutti gli istituti in cui puoi ottenere una cattedra:

  • liceo artistico con indirizzo design – potrai insegnare nei laboratori di design dei metalli attivi sia nel biennio che nell’ultimo anno oppure potrai essere titolare della cattedra di discipline progettuali design metalli. Quest’ultima materia è presente sia nei programmi del 2° biennio che nei programmi dell’ultimo anno
  • istituti professionali settore industria e artigianato, indirizzo produzioni industriali e artigianali articolazione artigianato – potrai avere la cattedra di progettazione e di realizzazione del prodotto. Questa materia si insegna sia nel 2° biennio che nel quinto e ultimo anno
  • istituti professionali settore industria e artigianato, indirizzo produzioni industriali e artigianali, articolazione artigianato con opzione produzioni artigianali del territorio – sarai titolare della cattedra in tecnologie applicate ai materiali e ai processi produttivi. Anche in questo caso, si tratta di una materia che fa parte dei programmi del 2° biennio e del quinto e ultimo anno del percorso

In realtà, esiste anche un’ulteriore opzione. I docenti della classe di concorso A02 possono insegnare anche nei laboratori del primo biennio del liceo artistico. In questo caso, però, ci sono delle condizioni specifiche. Gli insegnanti della classe A02 ottengono l’incarico solo se nella scuola è attivo l’indirizzo design dei metalli. Nel caso contrario, l’insegnamento può essere affidato ai docenti della classe A02 solo per salvaguardarne la titolarità e nel rispetto del limite dell’orario della cattedra.

La cattedra di design dei metalli nella scuola superiore

Vuoi capire con esattezza cosa fa un professore di  design dei metalli, dell’oreficeria, delle pietre dure e delle gemme nella scuola superiore? Ti occuperai di insegnare ai tuoi alunni a ideare dei manufatti artistici tenendo in considerazione criteri come l’ergonomia e la portabilità e a realizzare dei prototipi di oggetti in metalli sia preziosi che non preziosi.

Non solo, le tue ore saranno dedicate anche a insegnare:

  • tecniche di incisione, cesello, sbalzo, fusione, laminatura e trafilatura
  • norme di sicurezza per l’utilizzo delle tecniche di oreficeria e di lavorazione dei metalli senza mettere a repentaglio l’incolumità e la salute
  • tecniche di modellazione in cera e di incastonatura e incassatura delle pietre
  • nozioni di storia delle arti applicate e di elementi costitutivi dell’oreficeria del passato per la creazione e la realizzazione di nuovi progetti
  • composizione di immagini plastiche, statiche e in movimento tramite l’utilizzo di tecniche antiche, tradizionali e contemporanee

Nella scuola moderna potrai anche utilizzare i software di modellazione 3D e insegnare ai tuoi alunni come realizzare un progetto di rendering. Non solo, avrai anche la possibilità di sperimentare la stampa 3D dei prototipi. Come vedi, si tratta di una cattedra molto pratica e stimolante che ti consentirà di formare gli artigiani e gli orefici di domani e di renderli autonomi in tutte le fasi, progettuali e pratiche, che portano alla realizzazione di gioielli, oggetti decorativi in metallo, elementi di arredo e non solo. Molte scuole pubbliche, tra l’altro, organizzano e partecipano a concorsi e a contest che rendono più dinamico e soddisfacente il lavoro di insegnante.

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Classe di concorso A06: cos’è, requisiti, dove si può insegnare

design del vetro

Questo articolo è dedicato ad approfondire la classe di concorso A06. La classe fa riferimento alla materia Design del vetro, un insegnamento che riguarda soprattutto i licei artistici e per i quali si rivelano perfetti candidati laureati e diplomati in indirizzi accademici e formativi che approfondiscono queste e altre materie affini. Vediamo insieme quali sono le caratteristiche di questa materia, quali sono i corsi di laurea che vengono riconosciuti come validi per partecipare alla classe di concorso A06 e in quali indirizzi si può insegnare successivamente al superamento del concorso. (altro…)

Classe di concorso A01: cos’è, requisiti, dove si può insegnare

Classe di concorso A01

Stai cercando informazioni sulla classe di concorso A01? Districarsi  tra le varie classi di concorso non è sempre semplicissimo. Come saprai, tra l’altro, la riforma del 2017 ha introdotto delle modifiche e alcune vecchie classi di concorso sono scomparse.

Nello specifico, la classe A01 è quella che identifica l’insegnamento di arte e immagine nella scuola secondaria di I grado. Continua la lettura della guida qui sotto per approfondire l’argomento e trovare tutte le informazioni utili a individuare la tua classe di concorso e non solo.

Classe di concorso A01: i requisiti di accesso

Prima di capire quali sono i requisiti di accesso alla classe A01, chiariamo subito un paio di aspetti che possono aiutarti a comprendere meglio.

Le classi di concorso sono dei codici, creati a livello ministeriale, che identificano una determinata materia insegnata a scuola. Ogni aspirante insegnante ha la propria classe di concorso a cui accede per titoli. Ogni laurea cioè dà accesso a una o più classi di concorso. Una volta individuata la propria, si sostiene il concorso per la scuola per quella determinata classe. Come vedi, questi codici snelliscono e semplificano tutto il processo di assegnazione delle materie da insegnare a scuola.

Per capire dunque quale sia la propria classe di concorso bisogna verificare l’elenco dei titoli di accesso. Spesso una laurea specifica non è sufficiente a ottenere l’insegnamento di  una determinata classe di concorso X, perché è probabile che il programma di studi sia privo di tutti gli esami necessari. In questi casi basta integrare la propria formazione. In che modo? Sostenendo l’esame o gli esami mancanti in una modalità extra curriculare.

Ma andiamo per gradi. Prima di tutto, vediamo quali sono i requisiti/titoli di accesso alla classe A01:

  • diploma accademico di II livello rilasciato dalle accademie di belle arti + diploma di istruzione secondaria di secondo grado
  • diploma accademico di II livello rilasciato dalle accademie di belle arti con indirizzo scenografia
  • diploma rilasciato dall’accademia delle belle arti + diploma di istruzione secondaria di secondo grado
  • laurea in architettura (vecchio ordinamento)
  • laurea in disegno industriale (vecchio ordinamento)
  • design – laurea magistrale classe LM-12
  • architettura del paesaggio – laurea magistrale classe LM-4
  • pianificazione territoriale urbanistica e ambientale – laurea magistrale classe LM-48
  • conservazione e restauro dei beni culturali – laurea magistrale classe LMR-02
  • teoria e metodi del disegno industriale – laurea specialistica classe LS-103
  • architettura del paesaggio – laurea specialistica classe LS-3
  • architettura e ingegneria edile – laurea specialistica classe LS-4

Se sei in possesso di uno di questi titoli, puoi tranquillamente partecipare al concorso scuola per la classe A01 e insegnare arte e immagine alle scuole medie.

Classe A01: quali sono i titoli di accesso da integrare

Quali sono, invece, i requisiti da integrare? Qui di seguito, l’elenco:

  • discipline delle arti, della musica e dello spettacolo – laurea del vecchio ordinamento valida per l’accesso alla A01 se nel piano di studi sono incluse le seguenti discipline: teoria delle forme, semiotica delle arti, fenomenologia degli stili e storia dell’arte. Non solo bisogna anche essere in possesso di uno di questi diplomi: maturità artistica, diploma di arte applicata, diploma professionale per tecnico della grafica e della pubblicità/tecnico della cinematografia e della televisione, maturità scientifica, diploma di liceo artistico e diploma di istituto tecnico – settore tecnologico con indirizzo grafica e comunicazione
  • storia e conservazione dei beni architettonici e ambientali – laurea del vecchio ordinamento valida per l’accesso alla A01 se nel piano di studi sono incluse le seguenti discipline annuali o semestrali: disegno dell’architettura, fondamenti e applicazioni di geometria descrittiva, grafica, percezione e comunicazione visiva e rilievo dell’architettura
  • conservazione dei beni architettonici e ambientali – laurea magistrale classe LM-10 valida per l’accesso alla classe di concorso A01 con almeno 60 CFU nel settore scientifico-disciplinare ICAR 17 – disegno
  • metodologie informatiche per le discipline umanistiche – laurea magistrale LM-43,  musicologia e beni culturali – laurea magistrale LM-45, scienze dello spettacolo e produzione multimediale – laurea magistrale LM-65, storia dell’arte – laurea magistrale LM-89, informatica per le discipline umanistiche – laurea specialistica LS24, scienze dello spettacolo e della produzione multimediale – laurea specialistica LS73, storia dell’arte – laurea specialistica LS95 – tutti questi titoli sono validi per l’accesso alla classe A01 con un’integrazione di almeno 48 CFU da conseguire nei settori scientifico-disciplinari L-ART (storia dell’arte) e M-FIL (filosofia ed estetica). Oltre alla laurea, è necessario anche uno dei seguenti diplomi: maturità artistica/diploma artistico, maturità di arte applicata, maturità professionale per tecnico della grafica e della pubblicità, diploma di istituto tecnico con indirizzo grafica e comunicazione, diploma per tecnico della cinematografia e della televisione, diploma di istituto professionale (settore industria e artigianato con indirizzo in produzioni industriali e artigianali, articolazione industria, opzione produzioni audiovisive) o maturità scientifica

Come funziona l’integrazione dei crediti formativi universitari? Facciamo un piccolo esempio. Se sei laureato in informatica per le discipline umanistiche dovrai ottenere ottenere i tuoi 48 CFU extra così distribuiti:

  • 12 crediti in storia dell’arte contemporanea (L-ART/03) o in estetica (M-FIL/04)
  • 12 crediti in storia dell’arte medievale (L-ART/01)
  • 12 crediti in una materia a scelta tra storia dell’arte medievale (L-ART/01) e storia dell’arte moderna (L-ART/02)
  • 12 crediti in una materia a scelta tra storia dell’arte medievale (L-ART/01), storia dell’arte moderna (L-ART/02) e museologia e critica artistica e del restauro (L-ART/04). 

Classe A01: in cosa consiste il concorso

Dopo aver verificato i titoli di accesso, potrai partecipare al concorso per la classe A01 e diventare un insegnante di arte alla scuola secondaria di I grado (ex cattedra di educazione artistica).

Il concorso prevede due prove scritte, una prova pratica e un colloquio orale. La prima prova scritta, per esempio, consiste in 50 domande a risposta aperta. Quaranta domande sono finalizzate ad accertare le competenze e le conoscenze del candidato nel proprio settore disciplinare, in questo caso quello artistico. A queste prime 40 domande si aggiungono 5 domande per verificare la conoscenza della lingua inglese (livello B2) e altre 5 domande sulle competenze digitali. Queste ultime sono incentrate, in particolare, sull’uso didattico di tecnologie e dispositivi multimediali.

La prova pratica, invece, prevede la progettazione ed esecuzione di un elaborato a scelta tra pittura (acquerello, tempera, collage), grafica (matita, carboncino, graffito, pastelli, pennarelli, inchiostri), stampa (linoleum, calcografia), tecniche miste o tecniche digitali. La prova pratica può avere una durata di 10 ore. Il candidato deve allegare anche una relazione sintetica in cui illustra il processo seguito e spiega le scelte che ha fatto riguardo temi, materiali e così via.

Per insegnare nella classe A01 bisogna cioè conoscere la teoria del colore, le principali tecniche artistiche, le teorie della composizione e l’evoluzione storica delle arti visive e architettoniche dalle origini fini ai nostri giorni. Le proprie conoscenze in campo artistico cioè dovrebbero spaziare dalle origini fino agli artisti del ‘900, da Matisse a Warhol passando per Burri, Morandi e De Chirico.

Il colloquio orale del concorso

Il Decreto Ministeriale numero 201 del 20 aprile del 2020 chiarisce che i candidati per la classe A01 devono essere sottoposti a una prova orale durante la quale la commissione del concorso dovrà verificare il possesso dei seguenti requisiti:

  • conoscenze delle discipline di insegnamento e dei loro fondamenti epistemologici
  • capacità di padroneggiare i fondamenti di psicologia dello sviluppo, psicologia dell’apprendimento scolastico e psicologia dell’educazione
  • competenze pedagogico-didattiche e sociali utili a instaurare relazioni educative positive con gli alunni
  • padronanza di metodi e strumenti per una didattica individualizzata e personalizzata con particolare focus sugli obiettivi di inclusione scolastica
  • competenze digitali
  • conoscenza dei principi di autovalutazione di istituto
  • padronanza della legislazione e della normativa scolastica

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Alunni stranieri NAI: le metodologie didattiche più efficaci

alunni NAI

Gli alunni NAI sono quegli studenti stranieri che, arrivati da poco nel nostro Paese, non parlano ancora la lingua italiana, o la parlano molto poco. I bambini stranieri NAI, in base alla loro età, alla loro provenienza, alla loro lingua di origine e al livello di scolarità pregressa potrebbero essere inseriti tra gli alunni con Bisogni Educativi Speciali (BES).

Ma andiamo con ordine e capiamo chi sono gli studenti NAI e quali sono le metodologie didattiche più efficaci per insegnare loro.

Alunni NAI: chi sono

Come anticipato, si definiscono studenti NAI tutti quegli alunni che sono arrivati in Italia da poco tempo e che perciò non conoscono ancora la nostra lingua, e che decidono di continuare la loro formazione scolastica nel nostro Paese. NAI è infatti l’acronimo di “NeoArrivati in Italia“.

Si tratta quindi di alunni con cittadinanza straniera che ancora non parlano italiano o conoscono poco la nostra lingua. Tuttavia, spesso rientrano in questa categoria anche giovani inseriti nel nostro contesto scolastico da un paio di anni ma che presentano ancora esigenze didattiche specifiche a causa di difficoltà di tipo linguistico.

Solitamente gli studenti NAI attraverso tre fasi distinte, con un lungo apprendimento linguistico, che l’istituzione scolastica nella quale sono inseriti e gli insegnanti devono sostenere e accompagnare in modo attento e costante, per una buona crescita degli alunni.

Le linee guida per gli alunni stranieri NAI: le tre fasi

La prima fase di apprendimento dura qualche mese, durante i quali l’attenzione e gli sforzi dello studente si rivolgono principalmente all’acquisizione della lingua italiana, in modo da iniziare a comunicare. In questo periodo sarà necessario aiutare lo studente in diverse attività, tra le quali:

  • comprensione
  • produzione orale
  • acquisizione di tecniche di letto-scrittura
  • creazione di un lessico di base.

La seconda fase può durare anche per tutto il primo anno di inserimento nell’istituzione scolastica, e ha lo scopo di accrescere ulteriormente l’acquisizione della lingua per la comunicazione interpersonale di base: lo studente inizia quindi a capire i verbi, e dovrò essere supportato in questo processo da strumenti facili e linguisticamente accessibili per chiunque.

Infine, nella terza e ultima fase, gli alunni stranieri rientrano nello stesso percorso didattico degli altri alunni, ma vengono ancora aiutati attraverso forme di facilitazione didattica e linguistica e con iniziative di aiuto allo studio in orario extrascolastico.

Le metodologie didattiche per gli alunni NAI

Gli approcci didattici e le strategie utilizzate per i processi di apprendimento in relazione agli alunni NAI devono prediligere le attività di gruppo. In particolare, è indicato il peer tutoring, ossia una metodologia didattica in grado di trasmettere conoscenze ed esperienze tra pari: si tratta quindi di una forma di didattica attiva, inclusiva, partecipativa e costruttiva.
Anche le attività in laboratorio sono particolarmente indicate all’interno di una strategia didattica dedicata a studenti che provengono da altre nazioni e hanno difficoltà a a parlare la lingua italiana.
Per quanto riguarda le lezioni frontali, è opportuno utilizzare un linguaggio semplice, e prestare particolare attenzione a non utilizzare insieme più linguaggio comunicativi.
Un’altra metodologia didattica molto consigliata per gli alunni NAI è il Role Playing, ossia il gioco di ruolo: attraverso specifiche attività è possibile simulare particolari scenari della vita reale, all’interno di un ambiente protetto nel quale tutti gli studenti ricoprono contemporaneamente il ruolo di protagonista e di spettatore.
Infine, all’interno di qualsiasi strategia didattica è fondamentale il coinvolgimento dei genitori, che rivestono un ruolo fondamentale nel processo di crescita dell’alunno. I genitori devono infatti stimolare il proprio figlio verso l’indagine e la conoscenza di tutti quegli aspetti di tipo culturale, sociale e artistico del nuovo Paese in cui vivono. Inoltre, devono favorire la socializzazione con i coetanei e l’aggregazione, anche al di fuori del contesto scolastico.

Il Piano Didattico Personalizzato per studenti NAI

Per gli studenti NAI è possibile stilare un PDP, che non è altro che un piano didattico personalizzato finalizzato a colmare lo svantaggio linguistico dello studente.

Il PDP è regolamentato dalla legge 170 del 2010 e viene solitamente utilizzato per gli studenti con Bisogni Educativi Speciali (BES) o per studenti DSA, ossia con Disturbi Specifici dell’Apprendimento.

Un PDF per alunni NAI è fondamentale per personalizzare la didattica in base alle esigenze dell’alunni e far sì che raggiunga, in accordo con la famiglia e in collaborazione anche con altre istituzioni, l’autonomia e il successo scolastico.

Il PDP è redatto dal consiglio di classe e deve indicare:

  • i dati anagrafici dello studente
  • la data di arrivo in Italia
  • gli anni di scolarità nel paese di origine
  • le scuole e classi frequentate in Italia
  • la lingua madre
  • altre lingue eventualmente parlate e/o conosciute.

Inoltre è opportuno specificare se l’alunno è in Italia da meno di 12 mesi o se ha già superato la prima alfabetizzazione, ma ancora non ha raggiunto competenze nella lingua italiana tali da poter affrontare le materie di studio (se l’alunno è in Italia da 12/24 mesi)

Il PDP dovrebbe poi riportare anche i vari livelli di competenza negli ambiti disciplinari, ossia:

  • Linguistico-espressivo
  • Motorio
  • Logico-matematico
  • Tecnologico e Scientifico
  • Artistico-espressivo
  • Storico-geografico
  • Musicale

Nel PDP devono essere indicate tutte le discipline coinvolte nel piano. In particolare è necessario specificare tutti gli interventi integrativi e di supporto che sono previsti, come ad esempio:

  • attività individualizzate
  • attività in piccoli gruppi
  • corso di italiano per stranieri L2 in orario curricolare o extracurricolare
  • doposcuola didattico per alunni stranieri
  • attività di recupero disciplinare
  • attività ricreative pomeridiane scolastiche
  • attività presso strutture esterne alla scuola

Le misure dispensative previste per gli alunni NAI

Per riuscire ad inserire in modo efficace gli alunni NAI nel sistema scolastico e lavorare con loro nel modo migliore possibile, si raccomandano apposite misure dispensative, che possono essere applicate senza problemi a tutte le materie. Le principali misure dispensative per gli studenti NAI sono:

  • dispensa della lettura ad alta voce;
  • dispensa della scrittura veloce sotto dettatura;
  • concessione dell’uso del vocabolario
  • utilizzo di testi semplificati e di dispense scritte al PC in linguaggio facile, ricco di tabelle e schemi.

Verifiche e forme di valutazione personalizzate

Anche le forme di verifica di valutazione dello studente NAI devono essere personalizzate sulla base dei suoi specifici bisogni. Ecco una serie di forme di verifica e valutazione personalizzate che si possono applicare di volta in volta agli alunni NAI:

  • pianificare tempi più lunghi per svolgere le prove scritte e lo studio a casa;
  • programmare le interrogazioni;
  • predisporre prove scritte differenziate;
  • prediligere prove scritte con domande aperte
  • far usare nella prova schemi e riassunti
  • prediligere l’uso di verifiche semi strutturate ed utilizzo di un linguaggio iconografico (almeno nella prima fase del percorso).

Le modalità di inserimento degli alunni NAI nella scuola

Vediamo infine quali sono le modalità di inserimento degli alunni NAI all’interno del sistema scolastico italiano. Il primo elemento da valutare è l’età anagrafica degli studenti che arrivano nel nostro Paese, ovvero se sono, secondo l’ordinamento della scuola italiana, studenti ancora in età di obbligo scolastico oppure studenti non più soggetti all’obbligo scolastico.

L’iter di inserimento dell’alunno NAI, infatti, cambia in base all’ordine e grado della scuola nella quale verrà iscritto. Se lo studente è ancora in età di obbligo scolastico sarà inserito in una classe che corrisponde alla propria età anagrafica. Tuttavia, il collegio docenti può decidere diversamente tenendo conto dei seguenti fattori:

  • l’ordinamento degli studi del Paese di provenienza (a seconda del quale l’alunno NAI potrebbe essere inserito in una classe immediatamente inferiore o superiore rispetto a quella relativa all’età anagrafica);
  • il corso di studi seguito nel Paese di provenienza e il titolo di studio posseduto dall’alunno;
  • la verifica della preparazione e delle competenze possedute.

Se invece l’alunno NAI è uno studente non più soggetto all’obbligo scolastico, secondo la normativa italiana e deve iscriversi presso un istituto di istruzione secondaria superiore, dove l’iter di inserimento, soprattutto nel caso di cittadini comunitari, consiste:

  • nella richiesta dell’equipollenza del diploma del primo ciclo di istruzione;
  • in eventuali prove integrative da svolgersi a seguito della valutazione della richiesta da parte del Consiglio di classe.

Credits: ProStockStudio/CanvaPro

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