TFA sostegno: cos’è, requisiti, bando

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Che cos’è il TFA sostegno? Si tratta del percorso per diventare insegnante di sostegno. In questo articolo vogliamo spiegarti come si accede ai corsi TFA e quali requisiti vengono richiesti. Ti daremo le risposte alle tante domande riguardanti la professione di insegnante di sostegno e il percorso di specializzazione da intraprendere per ricoprire questo ruolo.

Tfa sostegno: prove, corso ed esame

requisiti per il fta sostegno 2021Per accedere al sostegno si deve accedere a dei corsi di specializzazione a numero chiuso. L’accesso è vincolato a delle prove, suddivise e scandite in tre diverse fasi:

  • Prova preliminare = 60 quesiti a risposta multipla su competenze professionali e competenze linguistiche
  • Una o più prove scritte o pratiche sulle materie della prova preliminare
  • Una prova orale sulle materie delle prove scritte e su questioni motivazionali

L’obiettivo principale è riuscire a superare la prova d’accesso. Soltanto dopo averla superata è possibile frequentare un corso di specializzazione che gli atenei promuovo nel rispetto delle regole e delle modalità previste dai diversi ordinamento universitario. Il corso permette di conseguire i 60 CFU necessari, nel corso di una durata che non può essere inferiore agli 8 mesi. I corsi solitamente terminano durante la stagione estiva.

La formazione prevede tirocini e laboratori, senza i quali il corso e la materia d’apprendimento resterebbe confinata esclusivamente nel mondo della teoria. L’insegnane di sostegno fa un lavoro pratico e di relazione con i soggetti, un lavoro che non può essere trasmesso tramite un approccio nozionistico. Sempre per questo motivo è richiesto l’obbligo di frequenza.

Tfa sostegno 2021: requisiti

Il MIUR ha dato il via libera al TFA sostegno VI ciclo. Come abbiamo anticipato e come ormai è largamente risaputo, si tratta del Tirocinio Formativo Attivo per svolgere la professione di insegnante di sostegno nelle scuole d’infanzia, primarie e secondarie. I corsi di specializzazione per il sostegno, di cui abbiamo parlato in apertura, nel precedente paragrafo, sono rivolti sia a laureati che a diplomati, e organizzati dalle Università.

Il MIUR ha pubblicato il decreto in cui indica le date delle prove d’accesso preselettive dei concorsi TFA sostegno 2021, con la tabella dei posti disponibili, che sono ben 22.000. Un numero non esiguo e che lascia ben sperare i più ambiziosi.

Qui di seguito rilasciamo tutte le informazioni sul TFA sostegno, ma il nostro consiglio è di andare a cercare e leggere attentamente il bando dell’università a cui siete interessati, nonché il decreto MIUR, che si può scaricare dal sito, per avere informazioni ancora più dettagliate e precise sui requisiti per il fta sostegno 2021, e posti disponibili.

Tfa sostegno 2021: il Decreto MIUR

Il Decreto di cui stiamo parlando è il n. 755 (Pdf 401Kb) del 6 luglio 2021, pubblicato dal MIUR.  Questo Decreto decreta l’avviamento dei corsi di specializzazione riservati alle attività di sostegno didattico per gli alunni con disabilità nella scuola dell’infanzia, nella scuola primaria, nella scuola secondaria di I grado e nella scuola secondaria di II grado. Ma quali sono i requisiti richiesti per bando? Qui di seguito quanto è stato decretato:

Possono accedere ai corsi TFA per la specializzazione sul sostegno i candidati in possesso di uno dei seguenti requisiti:

  1. per la scuola dell’infanzia e primaria
  • abilitazione all’insegnamento conseguito presso i corsi di laurea in scienze della formazione primaria o analogo titolo conseguito all’estero e riconosciuto in Italia ai sensi della normativa vigente;
  • diploma magistrale, compreso il diploma sperimentale a indirizzo psicopedagogico, con valore di abilitazione e diploma sperimentale a indirizzo linguistico, conseguiti presso gli istituti magistrali o analogo titolo di abilitazione conseguito all’estero e riconosciuto in Italia ai sensi della normativa vigente, conseguiti, comunque, entro l’anno scolastico 2001/2002
  1. per la scuola secondaria di primo e secondo grado
  • abilitazione alla classe di concorso, o analoghi titoli di abilitazione conseguiti all’estero e riconosciuti in Italia;
  • laurea magistrale o a ciclo unico, oppure diploma di II livello dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica, oppure titolo equipollente o equiparato, insieme a 24 CFU/CFA, acquisiti in forma curricolare, aggiuntiva o extra curricolare nelle discipline antropo-psico-pedagogiche e nelle metodologie e tecnologie didattiche, garantendo comunque il possesso di almeno sei crediti in ciascuno di almeno tre dei seguenti quattro ambiti disciplinari:
  1. pedagogia
  2. pedagogia speciale e didattica dell’inclusione
  3. psicologia
  4. antropologia
  5. metodologie e tecnologie didattiche
  1. per i posti di insegnante tecnico-pratico
  • diploma

Bandi TFA Sostegno 2021: date prove preselettive

Sempre lo stesso decreto di cui abbiamo parlato pocanzi, datato 6 luglio 2021 precisa anche le date fissate per lo svolgimento dei test preselettivi per l’accesso ai TFA sostegno 2021, uniche per tutte le Università. Ecco il calendario:

  • 20 settembre 2021 – scuola dell’infanzia
  • 23 settembre 2021 – scuola primaria
  • 24 settembre 2021 – scuola secondaria I grado
  • 30 settembre 2021 – scuola secondaria II grado

TFA e 24 CFU: quando non devono mancare

corso specializzazione sostegno 2021Il possesso dei 24 CFU, infatti, insieme al titolo di laurea è il requisito richiesto per accedere ai percorsi di specializzazione per il sostegno nella scuola secondaria di primo e di secondo grado, come abbiamo sottolineato nei paragrafi precedenti. Ricordiamo che i criteri di accesso vengono stabiliti dal decreto che ha indicato quanto segue:

Ai fini dell’individuazione dei titoli di ammissione per l’iscrizione alle prove di accesso e la frequenza dei relativi percorsi si rimanda all’ art. 3, comma 1 (Requisiti di ammissione e articolazione del percorso) e all’art. 5, comma 2 (Disposizioni transitorie e finali) del D.M. n. 92/2019.

Il decreto fa riferimento a sua volta a un precedente articolo. Non vogliamo giocare a matrioska, semplice, la legge è così: continui richiami. Non perdere la pazienza, ti rispolveriamo la memoria di quanto detto sopra. Cosa dice l’articolo 3, comma 1 del Decreto Ministeriale di cui parla esplicitamente e a cui rimanda questo passaggio del decreto? Sta parlando dei termini di accesso al TFA sostegno VI ciclo, ovvero, del fatto che per percorsi di specializzazione sul sostegno per la scuola secondaria di primo e secondo grado è necessario il possesso congiunto di:

  1.  laurea,
  2. 24 CFU/CFA, ovvero il possesso di almeno sei crediti in ciascuno di almeno tre dei seguenti quattro ambiti disciplinari: pedagogia, pedagogia speciale e didattica

Diventare insegnante di sostegno

Ma una volta superate tutte queste imprese, vicissitudini e le prove per il tfa 2021, cosa fa l’insegnante di sostegno? È una delle figure più importanti all’interno dell’intero gruppo classe e, senza troppi giri di parole e senza voler essere ruffiani, uno dei ruoli più rilevanti della scuola italiana. Spesso l’insegnante di sostegno si trova ad attraversare o vivere situazioni che meritano molta attenzione, determinazione e delicatezza al tempo stesso, ed è proprio per questo che è doveroso ricordare l’importanza del loro contributo professionale. L’insegnante di sostegno non è riferimento e guida soltanto del singolo bambino ma di tutta la classe. Facilitando l’integrazione scolastica e la didattica inclusiva arricchisce l’intero contesto.

Dal punto di vista pragmatico e senza restare troppo astratti ed evanescenti, cosa fa chi ha scelto di lavorare nel sostegno? Insieme agli altri docenti sviluppa una strategia didattica mirata allo studente o alla studentessa che ha “preso in carico”. Attraverso metodologie specifiche, che hanno come obiettivo ultimo l’integrazione tra la classe e il soggetto interessato, soprattutto nel rispetto del benessere e dell’individualità di quest’ultimo, lavora come una sorta di mediatore pedagogico.

Tutto il lavoro di pianificazione e creazione di una strategia personalizzata per il soggetto con il quale lavora viene formalizzato all’interno di un documento ufficiale, il PEI: Piano Educativo Individualizzato, in cui emergono gli obiettivi didattici che scuola, famiglia e medici si prefiggono per il bambino, unitamente all’insegnante di sostegno si impegnano a perseguire.

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