Classe di concorso A63: cos’è, requisiti, dove si può insegnare

classe a63

La classe di concorso A63 è una classe molto interessante perché racchiude lauree e competenze inerenti il mondo delle tecnologie musicali Nei successivi paragrafi vedremo insieme come si svolgono le gli obiettivi e le linee guida del Liceo Musicale e Coreutico – sezione: Musicale, l’istituto nel quale sarà possibile insegnare una volta superato il concorso.

Concorso classe A63: le prove per il concorso

La preparazione richiesta per la partecipazione al concorso per la classe A63 riguarda in particolar modo tutto ciò che ruota intorno alla tecnologia musicale.  Attenendoci alle modalità concorsuali valide per la classe di concorso A63 e per tutte le altre, possiamo fornire alcune informazioni su come si svolgono le prove. Le prove di tipo scritto previste sono due. La prima prova scritta, in generale, è diversa per ogni classe di concorso e si articola in più quesiti (da 1 fino a un massimo di 3 quesiti). La prima prova scritta per la classe di concorso A63 consta di un solo quesito da sviluppare in 120 minuti complessivi.

La seconda prova scritta, invece, si articola in due quesiti a risposta aperta e ha l’obiettivo di valutare il grado delle conoscenze e competenze del candidato sulle discipline antropo-psico-pedagogiche e sulle metodologie e tecnologie didattiche.

Per la classe di concorso in Tecnologie musicali è prevista una prova pratica che consiste nella realizzazione di:

  • (a) analisi di un brano elettroacustico estratto a sorte dalla commissione giudicatrice tra le opere indicate a livello nazionale dal Comitato Tecnico Scientifico, selezionate tra quelle di compositori significativi nello sviluppo della musica elettroacustica e fornite alle commissioni
  • (b) una o più patch atte a esemplificare la tecnica di sintesi e/o elaborazione audio utilizzata nel
  • brano in analisi.

Per l’espletamento della prova al candidato saranno forniti a) fogli vidimati (bianchi e pentagrammati) necessari per l’espletamento della prova b) file audio stereo del brano musicale oggetto della prova c) una postazione di lavoro comprendente:

  1. computer
  2. cuffie
  3. software per ascolto e analisi FFT
  4. principali linguaggi di programmazione per la sintesi e l’elaborazione del suono (Csound, PureData, Max/MSP, Supercollider)

Nel corso della prova pratica il candidato dovrà dare prova di saper:

  • (a) produrre un’analisi musicale del brano oggetto della prova, evidenziandone la struttura, gli elementi caratterizzanti sotto il profilo storico-stilistico e le principali tecniche di sintesi e/o elaborazione audio
  • (b) produrre una o più patch della tecnica di sintesi e/o elaborazione audio utilizzata nel brano in analisi mediante uno dei linguaggi di programmazione forniti, a scelta del candidato, quale esempio di percorso didattico-tecnologico destinato a studenti di Liceo musicale

Ai fini della valutazione della prova pratica, la commissione giudicatrice soppeserà equamente i due livelli di competenza analitico-teorica e didattico-tecnologico sopra descritti (punti a e b). La durata della prova pratica è di 6 ore.

Il programma per la classe di concorso A63 è contenuto all’interno degli Allegati al decreto per il concorso ordinario, reperibile sul sito ufficiale del Ministero, unica fonte ufficiale e attendibile.

Requisiti classe di concorso A63

Per quanto riguarda i requisiti per la partecipazione alla classe di concorso A63 in Tecnologie musicali, prima dobbiamo riportare l’avvertenza del Ministero:

Nelle more dell’espletamento della procedura di abilitazione speciale e dell’istituzione di specifici percorsi di abilitazione, sono considerati abilitati per questa classe di concorso i docenti in possesso dell’abilitazione nelle classi di concorso A029 (ex 31/A) o A030 (ex 32/A) o A056 (ex 77/A) e in possesso anche del Diploma accademico di II livello in Musica, scienza e tecnologia del suono, di cui al D.M. 462/03; o del Diploma accademico di II livello in discipline musicali ad indirizzo tecnologico, di cui al D.M. n. 1 dell’8.1.2004; o del Diploma accademico di II livello “musica elettronica e tecnologie del suono” di cui D.M. 39 del 12.3.2007; o del Diploma di “Musica elettronica” (vecchio ordinamento); o di qualsiasi Diploma accademico di II livello (conservatorio) purché il piano di studio seguito abbia compreso almeno 36 crediti nel settore delle nuove tecnologie audiodigitali e/o della musica elettronica. [vedi art. 4 comma 1 OM 60/20, allegato E DM 259/17]

Chiarito questo aspetto, ecco quali sono i titoli di laurea considerati validi dalle tabelle ministeriali:

  • Diploma di Conservatorio (V.O.) in Musica elettronica Vedi art. 4 comma 2 OM 60/20, allegato E DM 259/17
  • Qualsiasi Diploma accademico di II livello, sperimentale o ordinamentale, rilasciato dai Conservatori o dagli Istituti superiori di studi musicali Purché il piano di studio seguito abbia compreso almeno 36 crediti nel settore delle nuove tecnologie audiodigitali e/o della musica elettronica [Vedi art. 4 comma 2 OM 60/20, allegato E DM 259/17]
  • Diploma accademico di II livello, sperimentale o ordinamentale, rilasciato dai Conservatori o dagli Istituti superiori di studi musicali – Discipline musicali ad indirizzo tecnologico (DM 1 del 8/1/2004) Vedi art. 4 comma 2 OM 60/20, allegato E DM 259/17
  • Diploma accademico di II livello, sperimentale o ordinamentale, rilasciato dai Conservatori o dagli Istituti superiori di studi musicali – Musica elettronica e tecnologie del suono (DM 39 del 12/3/2007) Vedi art. 4 comma 2 OM 60/20, allegato E DM 259/17
  • Diploma accademico di II livello, sperimentale o ordinamentale, rilasciato dai Conservatori o dagli Istituti superiori di studi musicali – Musica, scienza e tecnologia del suono (DM 462 del 4/9/2003) Vedi art. 4 comma 2 OM 60/20, allegato E DM 259/17

Indirizzi dove puoi insegnare con la classe di concorso A63

Dove si può insegnare con classe A63? Questa è una delle informazioni più importanti. Questa classe di concorso è funzionale al reclutamento di insegnanti per il Liceo Musicale e Coreutico – sezione: Musicale.

Come riportato nelle Indicazioni Nazionali riguardanti i piani di studio dei Licei che includono l’insegnamento di Tecnologie musicali al proprio interno, ecco quali sono le linee guida a cui si dovranno attenere i docenti:

Nel corso del quinquennio lo studente dovrà acquisire progressiva padronanza delle diverse tecnologie informatiche e multimediali. A partire dall’utilizzo di software di editing del suono e della notazione musicale, con particolare riferimento agli strumenti studiati, lo studente dovrà essere in grado di gestire le principali funzioni dell’editing musicale al fine di elaborare materiali audio di supporto allo studio e alle proprie performances (anche in direzione creativa) e di coordinare consapevolmente le interazioni tra suono e altre forme espressive (gestuali, visive e testuali). Dovrà essere in grado di configurare/organizzare uno studio di home recording per la produzione musicale in rapporto a diversi contesti operativi e di utilizzare le tecniche e gli strumenti per la comunicazione e la creazione condivisa di musica in rete, giungendo ad eseguire basilari elaborazioni e sperimentazioni su oggetti sonori. Al termine del percorso liceale lo studente dovrà saper acquisire, elaborare e organizzare segnali provenienti da diverse sorgenti sonore (attraverso la rete o realizzando riprese sonore in contesti reali in studio, con un singolo strumento, un piccolo organico ecc.), utilizzandoli coerentemente nello sviluppo di progetti compositivi, anche riferiti alle opere ascoltate ed analizzate. A partire dalla conoscenza critica dell’evoluzione storica della musica elettroacustica, elettronica e informatico-digitale, delle sue poetiche e della sua estetica, lo studente deve infine padroneggiare appropriate categorie analitiche relative all’impiego della musica in vari contesti espressivi musicali e multimediali, nonché utilizzare consapevolmente i principali strumenti messi a disposizione dalle nuove tecnologie digitali e dalla rete in ambito musicale per giungere alla realizzazione di progetti compositivi e performativi che coinvolgano le specifiche tecniche acquisite.

Crediti foto in evidenza: Depositphotos.com – beton_studio